15 giugno 2011

Raffaele Ascheri: A Siena c'è spazio per la Giustizia? Il Processo Acampa

14 giugno 2011
Domani è (o dovrebbe essere) il giorno X, l'Acampa day: udienza conclusiva del Processo del decennio (in primo grado, ovviamente). Si vedrà, al termine delle parole del Pm e degli avvocati, se Acampa verrà assolto o condannato per l'incendio del 2 aprile 2006, nonchè per la calunnia nei confronti dell'allora archivista (poi, con eleganza, espulso dal Vescovo, chissà perchè) prof. Franco Nardi.
L'eretico è stato condannato (in sede civile) dal dott. Cavoto, sulla vicenda Acampa: il quale Cavoto nella sentenza ha scritto (a marzo, però) che Acampa era stato assolto, e con formula piena, da questo processo: errore clamoroso, o clamorosa preveggenza?
L'eretico ha scritto decine e decine di pagine - sia sul blog, che ne La Casta di Siena e ne Le mani sulla città - sull'affaire Acampa: a questo punto, non resta che attendere.
 Domani (meglio: quando il Giudice Gaggelli renderà nota la sentenza) si saprà se a Siena esiste lo spazio per la Giustizia, o meno; se sentenze alla Cavoto sono solo il canto del cigno di un modo di fare ormai superato e relegato al passato, o sono ancora all'ordine del giorno.
 Si vedrà se un imputato eccellente, anzi eccellentissimo, con una montagna himalayana di indizi e non solo a suo carico, può farla franca solo perchè appartiene all'alto clero affaristico ed è difeso dal Presidente dell'onnipotente Banca cittadina. Sarà la cartina di tornasole per vedere se in città la Giustizia sia classista, o meno.
 Si capirà se il buon senso può ancora albergare in questa città: possibile che lo stesso super-perito (della difesa) indichi verso le 10 e 20 di mattina l'inizio dell'incendio, e poi anticipi, e di svariate ore, l'incipit dell'incendio stesso, con una nuova perizia, che smentisce in toto la sua precedente?
 Possibile che Acampa, entrando in Curia, non si accorga di un incendio in atto (pur covante) da ore (a sentire il suddetto perito difensivo!), come se il fuoco - covante o meno - non avesse odore (provate voi, magari bruciando anche un computer...)?
 Possibile che un integerrimo sacerdote come don Furiesi dica il falso, sostenendo di avere visto entrare Acampa in Curia verso le 8, cosa da sempre negata dal rampante prete?
Possibile che Acampa facesse il diavolo a quattro (come dimostrato da un pacco di intercettazioni) per fare in modo che il fascicolo a suo carico venisse dirottato dalla scrivania del Pm Marini, verso più accomodanti tavoli? Perchè lo faceva, se non aveva niente da temere?
Possibile che un teste fondamentale della difesa (uno solo?) sia già sotto processo per avere - secondo l'accusa - mentito spudoratamente parlando dell'incendio, e ciò non voglia dire niente, nella dinamica processuale?
E si potrebbe continuare per molto...
Questo, cari lettori, come scritto altre volte è un processo all'intelligenza dei cittadini, in primissimo luogo: si dovrebbero riscrivere le leggi del rapporto fra l'Uomo ed il Fuoco, per esempio, se le tesi difensive venissero accolte...
Siamo curiosi di renderci conto se in questa città un imputato, essendo difeso dal Presidente del Monte dei Paschi, ha ipso facto diritto all'assoluzione: così, tanto per saperlo, e per regolarsi di conseguenza...
Vediamo, dunque, se a Siena c'è ancora spazio per la Giustizia: l'ottimismo della volontà, contro il pessimismo della ragione...


Raffaele Ascheri